Togliamoci subito da un equivoco. Qui NON si parlerà di messaggi subliminali ma di suggestioni subliminali.
I messaggi subliminali sono materia per:

  • giocherelloni: immagini nascoste ad arte in foto e illustrazioni, sigle nascoste tipo Lucy in the Sky with Diamonds;
  • ciarlatani: i famosi film con i fotogrammi di bibite e pop-corn (l’esperimento è stato smentito dallo stesso autore, James Vicary)
  • cospirazionisti: ad esempio il numero 666 scovato in testi capovolti, tipo Heineken. Nota che tutti i nomi con tre E hanno questa proprietà, anche “Benedetto”!

Ok, a meno che tu non voglia fare uno scherzo o creare un caso curioso per generare un po’ di rumors, questo genere di espediente non ti serve. Se insomma credi di ottenere qualche risultato concreto con trucchetti e giochetti, spiacente, stai perdendo il tuo tempo. Le immagini subliminali sono palesi, evidenti e funzionano se sono messe bene in mostra.

Cosa sono le suggestioni subliminali.

Una suggestione subliminale è, facendo una sintesi delle definizioni delle singole parole, un “condizionamento psichico attuato sotto il livello di coscienza”. In pratica creiamo una suggestione subliminale ogni volta che usiamo un’immagine per suggerire una cognizione a livello inconscio e richiamare un’emozione. Classico l’esempio delle immagini di bambini per stimolare  alla tenerezza un target di genitori o nonni.

Skype home page italiana feb 2014

Skype presenta, a fianco dell’invito all’azione, un’immagine di ricongiungimento familiare, a distanza. Notare il gioco e la scoperta del bambino. L’immagine è destinata ai nonni, il messaggio emotivo è: con Skype stai vicino a tuo nipote e a tua figlia, anche se siete lontani sarà come stare lì con loro.

Piccolo dubbio: funzionano davvero?

Il fenomeno è convalidato in modo empirico con le tecniche di marketing diretto, con test su campioni di pubblico con A/B test eccetera. (Ne parleremo presto su questo blog, stay tuned!)
Non solo: c’è anche da un’indagine scientifica (1) che ha rilevato che mostrare a un campione di bambini un cappello di Babbo Natale aumenta le probabilità che essi condividano caramelle con altri bambini. Viceversa, mostrare il logo di una nota marca di giocattoli ha prodotto l’effetto opposto, rendendo meno probabile la condivisione.

Questa è un’ottima notizia per te che ti occupi di comunicazione visiva, perché adesso sai che il tuo mestiere è salvo! Se un cliente pone dubbi sull’utilità del tuo lavoro di selezione/progettazione/creazione di immagini, video o illustrazioni tu tiri fuori l’esperimento scientifico e la questione è chiusa. 🙂 La tua esperienza nel progettare/scegliere immagini ha un valore oggettivo.

Bene! Abbiamo scoperto che le persone fanno associazioni con alcune immagini e oggetti, ed esponendole a immagini accuratamente selezionate è possibile condizionarle al comportamento desiderato! E abbiamo pure le prove scientifiche! Ma… continua a leggere…

(1) Joly, J. F. and Stapel, D. A. (2009), Retracted:Staff, miter, book, share: how attributes of Saint Nicholas induce normative behavior. Eur. J. Soc. Psychol., 39: 145–153. doi: 10.1002/ejsp.491

Attenzione! 

Questa non è una magia che ti permetterà di vendere qualsiasi cosa a qualsiasi persona. E non dare mai nulla per scontato. Per esempio le immagini di persone, che creano immedesimazione, non sono sempre più efficaci dell’immagine del prodotto: fai ipotesi contrarie ai tuoi convincimenti e cerca di verificarle.
In alcuni casi persino è più efficace l’assenza totale di immagini. Questo può valere per le campagne di email marketing: un testo “grezzo” può avere maggiori possibilità di risultare spontaneo e degno di fiducia.

Affari senza morale

E’ uno dei sette peccati sociali stilati da Gandhi. Aveva ragione, non solo evitandoli si vive meglio, si prospera di più! Tradotto nel nostro linguaggio, questo significa che il prodotto deve offrire realmente un vantaggio, che il messaggio deve essere pertinente e che ci vuole sempre una dose di equilibrio e conoscenza dei limiti. Dall’altra parte del tuo messaggio c’è una persona che può pensare diversamente da te ma respira, ama, ride e soffre come te. Fai leva sulle emozioni che riguardano i vantaggi reali del prodotto che presenti, cerca di capire il tuo pubblico e rispettalo, sarai più convincente!

RICAPITOLANDO

  • Tieni conto della suggestione subliminale quando progetti una comunicazione.
  • Quale vantaggio reale vogliono comunicare le tue immagini? Proponilo con immagini dal valore emotivo, non è sufficiente scegliere le immagini per il loro valore estetico. 
  • Pensa a creare emozione nel tuo pubblico, mettilo nel giusto stato d’animo per il tuo prodotto
  • Se puoi farlo, testa immagini che per te sono inconsuete e contro intuitive.
  • Il pubblico è fatto di persone: usa rispetto ed equilibrio.